mercoledì 28 giugno 2017
 
 
 
LA FLORA DEL VESUVIO
La facilità d'accesso, unita alla vicinanza con una grande città - Napoli - di antica tradizione accademica, ha fatto sì che il Vesuvio fosse il vulcano più studiato, anche nei secoli passati, dai botanici. Ha rappresentato per generazioni di studiosi il laboratorio naturale all'aperto dove poter studiare i processi di ricolonizzazione vegetale del suolo lavico. Si ha oggi quindi un'ottima conoscenza della flora del Somma e del Vesuvio e, nello stesso tempo, è nota la Storia della vegetazione con le estinzioni e le nuove acquisizioni avutesi nel corso degli ultimi secoli. Si conoscono più di 906 entità floristiche per il Vesuvio, 115 delle quali di recente acquisizione e 293 oggi estinte. Molte le emergenze naturalistiche, in primo luogo le piccole stazioni di Betulla localizzate alle quote più alte, presenza davvero inconsueta per territori così vicini al mare e così mediterranei. A questa si aggiungono i 18 endemismi geografici, piante per lo più esclusive dell'Italia meridionale, quali, ad esempio, l'Acero napoletano, l'Ontano napoletano, o il raro Helicrhysum litoreum, abbondante invece sul Vesuvio.Da segnalare anche l'alto numero di specie di orchidee, ben 23, e tra queste Orchis papillionacea, Orchis morio, che cresce nei pratelli formatisi tra le colate laviche, Serapias cordigera, Ophrys sphegodes, osservabile anche nei pressi della sorgente dell'Olivella. Un tipo di pianta che spesso si associa al Vesuvio è la ginestra, nel Parco sono presenti diverse specie. Spartium junceum, Genista tinctoria, Genista aetnensis, quest'ultima importata dall'Etna nel 1906 e oggi ampiamente distribuita su tutto il territorio vesuviano. Dal punto di vista vegetazionale si distingue una vegetazione più mediterranea sul Vesuvio, con macchia mediterranea, pinete artificiali e boschi di leccio, e più di tipo appenninico sul Monte Somma, con boschi di castagno, querce, ontano, aceri, lecci. In chiusura un accenno a un lichene, Stereocaulon vesuvianum, a forma di corallo e di colore grigio». il primo essere vivente a insediarsi sulla lava raffreddata e prepara il suolo per l'attecchimento delle piante. Ricopre interamente le lave vesuviane e le copre di un grigio che ben si accosta al rosso della lava, un grigio che nelle notti di luna piena assume riflessi argentati.
 
< Prec.   Pros. >

 

 
HOME
SERVIZI
PREZZI CAMERE
OFFERTE
DOVE SIAMO
COME RAGGIUNGERCI
CONTATTACI
TUTTO SU PORTICI
CERCA ITINERARIO
LINK UTILI
NEWS
FOTOGRAFIE DI PORTICI
DICONO DI NOI
 
Bed and Breakfast a Portici VILLA QUARANTA - Corso Garibaldi 273, 80055 Portici (Na) | TEL 081.6070568 | MOBILE 349.6674574
EMAIL :info@villaquaranta.it | P.IVA 05378891211 | web marketing | SITEMAP