venerdì 18 agosto 2017
 
 
 
PALAZZO AMORETTI
Il Palazzo Amoretti deve essere considerato tra le prime fabbriche di questo tipo: fu, infatti, costruito nel 1744, per meglio e più degnamente ospitare persone illustri e facoltose che venivano attirate nel Regno di Napoli anche dalle scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano.
Il Palazzo e la vegetazione che l'abate Amoretti fece impiantare cambiarono questo luogo, da periferico ed insicuro, in luogo salubre ed ospitale.
Nel 1769, fu ospite di questa comoda e dignitosa dimora, l'imperatore d'Austria, Giuseppe II, che vi si intrattenne piacevolmente per quindici giorni. Oggi non vi è traccia della "sontuosissima farmacia" di cui si parla nella lapide, ed anche la Cappella ci è pervenuta abbastanza rimaneggiata e del suo altare maggiore, di grande pregio artistico, smontato e trasportato altrove, si è perduta ogni traccia.
Il Nocerino scrive che la Cappella aveva tre altari complessivamente e che essa fu costruita nel 1750 e dedicata alla Concezione.
L'edificio conserva ancora intatto tutto l'impianto decorativo a stucco della facciata principale. Di là dalla strada è ancora visibile il corpo rustico costruito per l'alloggio dei contadini al servizio del canonico. Alle spalle di esso, dove si estendeva una proprietà agricola annessa al palazzo, sorgono recenti abitazioni per uso civile. I prospetti interni hanno subito importanti e gravi trasformazioni, mentre lo scalone principale, per l'accesso al piano nobile, conserva inalterata la sua eleganza strutturale e il suo impianto decorativo a stucco. Gli spazi interni hanno subito nel tempo le trasformazioni più radicali; l'edificio, infatti, ha dovuto trasformare più volte la sua destinazione d'uso: da Sede di Istituto Religioso ad Edificio Scolastico; morto il canonico Amoretti nel 1764, e poi anche il suo fratello, per mancanza di eredi l'edificio passò in proprietà della Congregazione delle Conferenze Spirituali di Napoli, che si servÏ delle sue rendite per Opere Pie. Il palazzo diventa poi propriet‡ del Cardinale Hohenlohe, prima di diventare l'attuale sede della S.M.S. "don Lorenzo Milani". Oggi il Palazzo, di cui Ë in corso il restauro è divenuto proprietà comunale.
 
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